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EQUINEWS #2 La vita di un harem nel corso delle 24 ore

Benvenuti nel nostro blog EQUINEWS dedicato ai cavalli e alla scienza equina!

Siete appassionati di cavalli e desiderate scoprire le ultime informazioni provenienti da studi scientifici? Questo è il luogo perfetto per voi. Siamo qui per fornirvi una piattaforma informativa e coinvolgente, in cui condivideremo ricerche e scoperte dal comportamento dei cavalli alla nutrizione, dalla salute all'addestramento, esploreremo gli aspetti scientifici che stanno alla base della relazione tra gli esseri umani e questi magnifici animali. Il nostro obiettivo è offrire contenuti accurati e accessibili per i proprietari, gli appassionati e gli addetti ai lavori per conoscere meglio i cavalli e migliorare il loro benessere. Un viaggio nella scienza equina per lasciarsi affascinare da questi incredibili e meravigliosi animali!


Immaginiamo, a grandi linee, la vita di un harem allo stato brado nel corso delle 24 ore.


Innanzitutto, l'harem è composto da uno stallone in qualità di capo famiglia e dalle sue 3 femmine che ha conquistato una ad una da quando ha abbandonato il gruppo dei giovani stalloni. Ci sono poi una mezza dozzina di puledri, dai più giovani nati quest'anno a quelli fino a 2 o 3 anni.

La giornata di un harem inizia all'alba, quando la luce illumina l'ambiente circostante. I cavalli si svegliano dal riposo notturno e iniziano a pascolare. Mentre pascolano, i membri del gruppo si disperdono pur restando a una distanza di qualche decina di metri l'uno dall'altro, i più giovani in prossimità delle rispettive madri. Lo stallone, invece, più in disparte, si assicura che il gruppo rimanga unito e vigila sulla sicurezza del branco; sarà lui a dare il segnale di allerta o di fuga in presenza di un pericolo.

Dopo aver pascolato per un po', i puledri iniziano ad agitarsi, soprattutto i giovani maschi, e si dedicano a diverse attività sociali e comportamentali, dai giochi alle simulazioni di combattimento. Anche i più piccoli giocano tra loro pur restando vicini alle madri, dalle quali tornano regolarmente ad allattarsi. Durante le ore più calde del giorno, quando il sole è alto nel cielo, i cavalli si riposano restando in piedi ed immobili, con gli occhi semichiusi, i muscoli rilassati, con il collo e la testa rivolti verso terra, a volte in coppia in posizione testa-piedi oppure con il muso appoggiato sul fianco di un altro cavallo o accovacciati. I puledri, invece, si sdraiano su un fianco e dormono un sonno più profondo. In questo periodo di riposo, possono anche prendersi cura della

propria igiene personale, rotolandosi per terra per rimuovere lo sporco o gli insetti fastidiosi o dedicarsi mutualmente alla reciproca toilette (allogrooming). In caso di cattivo tempo, i cavalli si riparano in un bosco vicino e rimangono immobili con la groppa al vento. Non dimentichiamo che il cavallo, a seconda delle condizioni climatiche, cerca riparo dal vento e dalla pioggia, così come dal sole o dagli attacchi degli insetti (tafani). Al termine della siesta o del cattivo tempo, i cavalli riprendono la loro attività principale, quella di pascolare. I puledri ricominciano a giocare tra loro.

Nel tardo pomeriggio o verso sera, i cavalli iniziano a spostarsi, dirigendosi verso un punto d'acqua a qualche chilometro di distanza. Procedono in fila indiana, ciascuna giumenta è seguita dai suoi puledri, dal più piccolo al più grande. Prima di raggiungere il punto d'acqua, il branco si ferma e attende che il gruppo che si sta abbeverando abbia terminato. Il tempo di dissetarsi dura circa 10-15 minuti, ma nessuno di loro si allontana finché l'ultimo cavallo ha terminato di bere. Riprendono poi il cammino del ritorno, sempre in fila indiana, verso il luogo del pascolo, il loro "territorio vitale" nel quale risiedono in permanenza. Si rimettono a brucare, interrompendosi per periodi di riposo in piedi che diventano via via più prolungati. Quando la notte si fa più profonda, si sdraiano o si accovacciano, ma non tutti insieme, per un riposo più profondo che può durare fino a un'ora. Gli altri cavalli rimangono in piedi di guardia, vigilando sul resto del gruppo per garantire la sicurezza collettiva. Così, l'intera giornata di un harem allo stato brado si svolge in un equilibrio tra attività sociali, alimentazione, movimento e riposo. Ogni membro del gruppo svolge un ruolo importante nel mantenere la coesione e la protezione del branco. Vivendo in armonia con la natura, i cavalli riescono a soddisfare i loro bisogni fondamentali e a preservare le dinamiche sociali che caratterizzano la vita in uno stato brado.


Il cavallo non è un animale territoriale; ogni gruppo di cavalli (harem o gruppi di cavalli celibi) vive in un "territorio vitale" che eventualmente può coincidere con il territorio di altri gruppi. Questi territori spaziano da meno di un chilometro a svariati chilometri, in funzione delle disponibilità di cibo e acqua, del clima e delle stagioni. Rari sono i casi di vere e proprie migrazioni. In linea generale, i cavalli tendono a restare nel luogo dove sono cresciuti e non manifestano particolare interesse all'esplorazione.


Ecco un elenco delle principali attività di un harem allo stato brado, con una stima approssimativa delle ore dedicate a ciascuna attività durante il corso di una giornata:

  • Pascolo e alimentazione: 12-15 ore. I cavalli trascorrono la maggior parte del tempo a pascolare. Le femmine pascolano più a lungo dello stallone.

  • Riposo e sonno: 5-6 ore. I puledri dormono di più rispetto agli adulti.

  • Attività diverse: 2-4 ore. Durante il pascolo, i cavalli interagiscono tra loro, svolgendo attività sociali come il grooming reciproco, il gioco, la toilette, il corteggiamento, la guardia, ecc. Lo stallone ha un tempo di attività doppio rispetto alle giumente in quanto guardiano del branco.

  • Spostamenti: 2-3 ore. I cavalli si spostano sempre al passo e in fila indiana. Trotto e galoppo si manifestano all'occorrenza in 3 situazioni: fuga davanti a un pericolo, scontri tra stalloni, giochi tra giovani maschi.

È importante notare che queste stime sono soltanto approssimative e possono variare in base alla stagione, al clima e ad altri fattori ambientali. La vita di un harem allo stato brado è influenzata dalle necessità primordiali di sopravvivenza, alimentazione, riproduzione e coesione sociale.


Conoscere la vita dei cavalli allo stato brado è fondamentale per poter ricreare le migliori condizioni di vita all'interno di una scuderia e garantire una qualità di vita rispettosa dell'etologia del cavallo.


Si evince chiaramente che la vita trascorsa in box e in solitudine contrasta nettamente con i bisogni fondamentali del cavallo, così come ricevere 3 pasti al giorno e avere accesso limitato alle fibre. Le esigenze umane devono prima di tutto tener conto dei bisogni fondamentali del cavallo, altrimenti il benessere del cavallo non sarà rispettato.




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