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  • Immagine del redattoreSara

Il cavallo non è un animale libero!



Il cavallo dipende completamente dall'uomo e la sua libertà è stata notevolmente limitata. Se una volta era libero di vagare nelle praterie e nelle pianure, seguendo i propri istinti e ritmi naturali in un ambiente relativamente selvaggio, oggi quasi tutti i cavalli hanno perso la capacità di sopravvivere autonomamente in natura a causa dell'uomo. Sono tenuti in cattività e sono diventati dipendenti dall'uomo per cibo, acqua e cure.

I cavalli oggi sono principalmente allevati per scopi ricreativi e sportivi, come l'equitazione e le competizioni equestri. Sebbene ci siano ancora cavalli che vivono in ambienti più naturali, come le riserve protette e i centri di riabilitazione per cavalli selvaggi, la maggior parte di loro sono allevati in stabulazioni o scuderie e gestiti completamente dall'uomo.

A causa dell'influenza dell'uomo, il cavallo ha perso la capacità di decidere autonomamente e la sua libertà è stata notevolmente compromessa...


L'uomo ha imposto un sistema di gestione e di allevamento che ha ridotto severamente la libertà del cavallo. I cavalli domestici vengono tenuti in scuderie, recinti o paddock, nei quali il loro spazio di movimento e la loro capacità di esplorare l'ambiente circostante sono negati. Sono sottoposti a routine e orari stabiliti dall'uomo per l'alimentazione, la cura e l'addestramento che non tengono conto del loro benessere etologico.


Inoltre, l'uomo ha sviluppato un controllo diretto sul comportamento del cavallo attraverso l'addestramento e l'uso di strumenti come i finimenti e le redini. I cavalli vengono istruiti per rispondere ai comandi umani e adattarsi alle esigenze e alle aspettative dell'uomo. Questo porta a una relazione di completa dipendenza, in cui il cavallo segue le direttive dell'uomo anziché agire secondo i propri istinti e desideri naturali.


L'uomo ha giocato un ruolo fondamentale nel limitare la libertà del cavallo. Attraverso la domesticazione, la gestione, l'addestramento e l'utilizzo per scopi umani, il cavallo ha perso la capacità di decidere autonomamente e ha sviluppato una dipendenza dall'uomo. Questo ha portato a una significativa restrizione della libertà del cavallo e ha portato a una continua influenza dell'uomo sulla vita di questi splendidi animali.

Il comportamento dell'uomo verso il cavallo può essere considerato sbagliato per diversi motivi etici e morali:

  1. Limitazione della libertà naturale: i cavalli sono animali naturalmente predisposti a vivere in spazi aperti, esplorare l'ambiente circostante e interagire con gli altri membri del loro gruppo sociale. La restrizione della loro libertà di movimento e la confinazione in spazi limitati come recinti o scuderie va contro la loro natura e causa stress, frustrazione e problemi comportamentali e di salute.

  2. Riduzione dell'autodeterminazione: il cavallo è un essere senziente con bisogni e desideri propri. La dipendenza completa dall'uomo implica che il cavallo perda la capacità di prendere decisioni autonome riguardo alla sua alimentazione, all'ambiente in cui vive e alle attività che svolge. Questo limita la sua capacità di esprimere il suo comportamento naturale con conseguenze sul suo equilibrio fisico e mentale.

  3. Sfruttamento per scopi umani: il cavallo è utilizzato dall'uomo per soddisfare le sue esigenze e desideri, come il divertimento e le competizioni sportive. Questo sfruttamento può comportare un carico eccessivo di lavoro, condizioni di vita inadeguate, trattamenti non conformi alla sua natura o l'uso di metodi coercitivi. Tali pratiche non rispettano l'integrità e il benessere del cavallo.

  4. Mancanza di considerazione per il benessere: il cavallo prova dolore, stress e sofferenza. La limitazione della sua libertà e l'imposizione di condizioni di vita inadeguate possono compromettere il suo benessere fisico e psicologico. L'uomo ha la responsabilità di garantire che il cavallo riceva cure adeguate, alimentazione equilibrata e fibre e acqua a volontà, spazio sufficiente per il movimento e possibilità di socializzare con altri cavalli oltre a cure veterinarie.

  5. Mancanza di rispetto per l'essere vivente: Il cavallo, come tutti gli esseri viventi, merita rispetto e considerazione. Il suo valore intrinseco come essere vivente e la sua capacità di provare emozioni e sentimenti dovrebbero essere riconosciuti. Trattare il cavallo come una mera risorsa o un oggetto da sfruttare va contro il rispetto dovuto agli animali.


La relazione uomo-cavallo è diventata inscindibile. È completa responsabilità dell'uomo che questa relazione imposta sia assolutamente rispettosa del benessere del cavallo. In assenza di ciò, ci saranno soltanto abusi e maltrattamento animale. Bisogna rendersene conto senza scusanti!


È importantissimo sottolineare che ci sono modi responsabili ed etici di interagire con i cavalli, che promuovono il loro benessere e rispettano la loro natura. Questi modi responsabili includono:

  1. fibre e acqua a disposizione a volontà;

  2. spazi ampi ed adeguati a disposizione dei cavalli per garantire la loro libertà di movimento;

  3. interazioni sociali. Un cavallo solo soffre, ha bisogno di interagire con altri cavalli;

  4. utilizzo di metodi di addestramento basati sul rispetto e la considerazione dell'animale e l'adozione di pratiche che consentano al cavallo di esprimere il suo comportamento naturale.

In assenza di tutto ciò, il benessere del cavallo non sarà rispettato!


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